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L'attacco Hacker che non ti aspetti. Cinque consigli per proteggersi.

L'attacco Hacker che non ti aspetti. Cinque consigli per proteggersi.

Nell'immaginario comune, la parola attacco hacker, fa venire alla mente di ognuno di noi, scenari e situazioni di pericolo ben diverse da quelle che viviamo quotidianamente. In questo articolo ti diremo perché non è così e ti proporremo cinque semplici consigli ed accortezze da seguire per proteggere i tuoi dati personali e la tua identità virtuale.

Dai film alla realtà: gli hackeraggi.

Soprattutto nei film, gli hacker mettono a punto piani sofisticati, spesso ai danni di grosse multinazionali. Se anche tu hai sempre pensato all'hacking malevolo in tali termini e ti sei convinto che la sicurezza informatica è un qualcosa di estraneo alla tua vita, dovrai ricrederti. Dalle casse dei supermercati, ai messaggi promozionali e alla catene di WhatsApp, scenari di vita comune sempre più a rischio e sotto attacco.

Quando vorresti fare la spesa ma non puoi: le casse di una nota catena di supermercati svedese bloccate a seguito di un attacco ransomware.

Pensa di aver necessità di fare la spesa perché hai ospiti a cena, di essere in orario di quasi chiusura del negozio, di andare di fretta e di trovare le casse tradizionali e self service del tuo supermercato bloccate. Incubo, fantascienza? No, realtà.

E' quello che è successo in più di ottocento negozi di una nota catena svedese e che ha costretto momentaneamente i punti vendita a chiudere. La Coop svedese, infatti è stata soggetto indiretto di un attacco ransomware ai danni di Kaseya, società IT di supporto a moltissime realtà del mondo. Si tratta di uno degli attacchi più grandi della storia del web che non si è limitato a colpire indirettamente solo Coop Svezia ma altre circa 200 società. L'hackeraggio, infatti si è diffuso attraverso un softeare di gestione di cui Kaseya è fornitrice e che è utilizzato da tutte queste realtà aziendali.

Non solo Coop Sweden, l'attacco si riversa anche su scuole e banche. Gli hacker russi chiedono 70 milioni di riscatto.

Come abbiamo appena detto, l'infezione ai server dell'americana Kaseya si è poi diffusa in decine di migliaia di pc in tutto il mondo attraverso un aggiornamento rilasciato dalla stessa azienda. Attraverso un post comparso sul dark web, il gruppo hacker russo Revil avrebbe richiesto un totale di 70 milioni di riscatto in cambio di una chiave di decrittazione universale.

Spesso gli attacchi ci riguardano da vicino. Gli attacchi al profilo WhatsApp e i furti d'identità.

Hai mai sentito parlare della truffa del codice a sei cifre? Si tratta di un codice inviatoci da uno dei nostri contatti e che ci viene chiesto di inoltrare nuovamente, come favore, dallo stesso a allo stesso mittente e che una volta girato ci sottrae profilo, identità e gruppi a cui siamo iscritti. La truffa continua così all'infinito e a mo' di catena di Sant'Antonio.

Cosa fare dunque? Cinque consigli semplici per contrastare il cyber crimine.

  1. Evitare di fornire i propri dati e password quando non si è sicuri del contenuto del messaggio in arrivo e/o del mittente.
  2. Valutare attentamente messaggi e richieste urgenti in cui veniamo invitati a rispondere con i nostri dati personali.
  3. Inserire l'autenticazione a due fattori.
  4. Contattare la polizia postale se si è vittime di hackeraggio.

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